Valpolicella SoundPark - The Legend

Questa sezione è dedicata al SoundPark, un evento giovanile che, alla sua ottava edizione, è stato soppresso dalla politica e dalle sue promesse elettorali.

Il SoundPark ha segnato la storia della partecipazione giovanile in Valpolicella. Ha cambiato il modo di fare festa, ha avuto attenzioni ambientali, sul disagio giovanile e sulle dipendenze. Ha cercato di fare le cose al meglio, ha cercato di mettere i giovani al centro.

Purtroppo "gli adulti" non vogliono i giovani al centro, nel centro del paese, perchè dove si trovano i giovani c'è confusione, seppure se per sole 4 ore al giorno per 4 giorni, sono insopportabili. La loro musica non piace agli "adulti". Poi se sono capelloni è sicuro che si drogano.

Meglio se li mettiamo in campagna, oppure in zona industriale, in mezzo ai capannoni. Così là non si vedono, e se non si vedono, non esistono nemmeno i problemi. 

Poi gli "adulti" si chiedono che cosa fanno i giovani, dove sono, dove vanno, perchè scappano dai paesi, perchè non partecipano alla vita sociale, cosa pensano. 

Al contrario il SoundPark ha dato spazio a diverse culture giovanili, ha affrontato temi importanti, sia ambientali che civili, ha dato occasioni a molti giovani artisti di esprimersi, ha dato spazio alle famiglie e ai loro bambini. Ha anticipato i tempi: già dalle prime edizioni si limitava il consumo di alcolici ai giovani sotto i 16 anni; si sono introdotti i cocktail analcolici come alternativa allo sballo, non si sono mai venduti superalcolici a differenza di tutte le sagre paesane.

Ma cosa ne possono sapere "gli adulti" che hanno persino paura a mettere piede dentro ad una festa di giovani che qualche benpensante giovane politico ha definito pubblicamente un "Rave Party legalizzato" ed ha ammesso pure di non esserci mai stato.

L'Hermete ha sostenuto la nascita del SoundPark e molti soci hanno investito e creduto tantissimo in un festival che voleva segnare il futuro.

http://altrisounds.altervista.org/

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